La storia del Valtellina Orobie

Albosaggia, piccolo borgo di 3000 anime, da molti anni è una tappa d’obbligo per gli appassionati delle competizioni di scialpinismo ed il Valtellina Orobie è la sua massima espressione.

Già dagli anni ‘50 vi sono testimonianze di ascese invernali con gli sci al pizzo Meriggio, la montagna di Albosaggia, che si distingue non certo per la sua l’altezza, ma per il fascino della vista panoramica che offre ai suoi visitatori. Un terrazzo naturale sulla città di Sondrio, capoluogo di provincia della Valtellina.

La storia di una manifestazione che in questi anni di vita narra vicende di gente speciali, amante dello sport e della montagna, pronta a sacrificare il proprio tempo libero per impiegarlo in un ideale in cui credere.

Inizio eroico – Gli anni ’80

Certo che quel 19 febbraio 1984, data di inizio di questa avventura, nessuno avrebbe scommesso che un giorno si trasformasse in un evento di caratura mondiale. Il 1984 rimarrà negli annali dello scialpinismo, perché rappresenta una data storica per la Polisportiva Albosaggia e lo scialpinismo in genere.

In quell’anno nasce il rally del Meriggio e la mitica Pierra Menta. Due manifestazioni destinate a percorrere strade parallele. Due piccoli comuni come Albosaggia e Arêches-Beaufort legati da una forte passione per lo scialpinismo.

Un legame cementato nel 2003 con il gemellaggio delle due comunità, 2 gare espressione mondiali dello scialpinismo moderno.

7^ edizione del Valtellina OrobieLe prime sono edizioni epiche, eroiche, sia per gli organizzatori che per gli atleti. Concorrenti in jeans, ghette, maglioni di lana, zaini pieni di ogni cosa e tanto spirito avventuriero.

L’attrezzatura classica da pista è modificata ed adattata alle nuove esigenze, pesantissimi sci, scarponi da pista ai piedi, pelli di foca da fissare con cinturini.

Sono di questi anni i primi tentativi di rendere l’attrezzatura sempre più specifica per lo scialpinismo. Da rilevare che i più attivi in questo campo sono proprio i Valtellinesi.

Nascono i primi sci superleggeri, i primi scarponi per lo scialpinismo, ma soprattutto si assiste alla nascita del mitico “attacchino”. Con le nuove attrezzature la disciplina dello scialpinismo diventa tecnicamente più facile, avvicinando sempre più persone.

Gli atleti perfezionano ed acquisiscono una tecnica fino a quel tempo impensabile, costringendo gli organizzatori a sviluppare competizioni sempre più estreme dal livello agonistico sempre più elevato.

Con il passare degli anni il movimento dello scialpinismo intuisce che bisogna adottare regolamenti comuni, e soprattutto, cominciare a collaborare, creando circuiti adeguati, per dare maggiore risalto allo scialpinismo.

L’epopea del Rally – Gli anni ’90

quando il Valtellina Orobie era Rally internazionaleDal 1989 al 1992 il rally del Meriggio entra a far parte del circuito di coppa Valtellina dove vengono raggruppate le principali gare che si svolgono nella nostra provincia.

Con l’edizione del 1991 il rally del Meriggio cambia nome e viene nominato rally internazionale delle Orobie, poiché già nelle edizioni precedenti, fra gli iscritti figurano squadre svizzere austriache, slovacche e francesi.

Tra le novità di questa edizione spicca subito in risalto la durata della competizione di 2 giorni. Il prolungamento della durata sposta il campo di gara per una giornata nel comune di Piateda e per l’altra nel comune di Albosaggia. Da qui la necessità di sostituire la dicitura Meriggio con Orobie.

Nel 1992 si segnala la prima vittoria di una squadra straniera, precisamente con i francesi Bochet e Bibollet, gli atleti più forti al mondo di quell’epoca, freschi vincitori in casa propria della Pierra Menta.

L’edizione del 1993 assegnerà il titolo italiano di scialpinismo, come per incanto a salire sul gradino più alto del podio i 2 giovani atleti di casa Boscacci e Murada che conquistano il loro primo titolo importante.

Le edizioni epiche di 2 giornate si concludono con la 13^ edizione del 1996, peraltro anche in questo caso valevole per il campionato italiano rally.

Dal 1994 al 2004 la competizione entra a far parte del circuito della Coppa delle Alpi centrali.

La formula race – Gli anni 2000

Nel 2001 il metodo rally, adottato per ben 18 anni, viene definitivamente pensionato per lasciare spazio alla formula gara.

In questa edizione al nome Orobie viene aggiunto Valtellina arrivando alla denominazione attuale Valtellina Orobie. Nel 2004, con l’ingresso di nuovi sponsor, si disputa una manifestazione di altissimo livello che diventerà promotore per le future prove.

Si comincia nel 2005 con la prova di coppa Italia e nel 2006 con la Coppa Europa e la nascita del Valtellina Orobie Event.

Evento collaterale costruito intorno ad una competizione sportiva, in cui la montagna ed i suoi uomini diventano protagonisti. Eventi dedicati ai ragazzi delle scuole, dove si possono ammirare ed ascoltare i protagonisti veri, personaggi che vivono qui dietro l’angolo e non dentro un film o un video game.

Le prime gare mondiali

Arriviamo al 21 gennaio 2007 prova di Coppa del Mondo a squadre; l’inverno che stentava ad arrivare metteva a dura prova la macchina organizzativa.

Vogliamo ricordare un aneddoto: la sera prima della gara un vento caldo aveva reso instabili i pendii costringendo i volontari a lavori straordinari.

24^Valtellina Orobie - coppa del mondo individualeQuel week end nello sci alpino a Wengen la gara di coppa fu rinviata, a Kitzbühel addirittura annullata, ma noi riuscimmo comunque a fare correre i ragazzi in assoluta sicurezza perché come disse l’allora presidente Franco Parolo quella sera sul palco, “in Albusagia li gari i se rinvia cà”» (per chi non conoscesse la lingua di Albosaggia questa la traduzione: “in Albosaggia le gare non si rinviano“.

Esame superato a pieni voti e premiata dalla neonata ISMF con l’assegnazione alla Polisportiva di Albosaggia della prova di coppa del Mondo “Individual Races” del 18 gennaio 2009.

Per la prima volta sulle pendici del Meriggio, gli atleti hanno gareggiato singolarmente e non più in coppia. Sicuramente abbiamo assistito ad una competizione emozionante, grazie anche a tutti gli sportivi ed appassionati che hanno raggiunto il percorso per applaudire gli oltre 250 atleti.

Fenomeno sempre più di massa: gli anni ’10

Nel 2010 sulle nevi di casa si impone il giovane talento Michele Boscacci in coppia con Damiano Lenzi (2 nomi che  da li a poco diventeranno top player  a livello mondiale).

Sulle pendici del Meriggio nel 2011 si svolgono i campionati nazionali di scialpinismo ANA ed una moltitudine di penne nere si sfidano sulle nostre nevi.

L’anno successivo si impone l’indomito Graziano Boscacci ed infine  nel 2014 la gara programmata a gennaio è posticipata a marzo a causa della tantissima neve e sulle nevi del Meriggio la vittoria è ancora di Michele Boscacci.

Nel 2015 sul Meriggio si dovrebbero assegnare i titoli italiani senior e master individuali, ma la mancanza di neve porta ad uno spostamento della competizione ed alla perdita dell’iride.

Il mese successivo le forti precipitazioni nevose impediscono la salita in cresta ed in vetta; la gara – a coppie – si svolge per i bellissimi boschi di abeti e larici e la vittoria va ancora al campione di casa Michele Boscacci insieme a Filippo Barazzuol, mentre tra le donne si impongono Laura Besseghini e Raffaella Rossi.

30^ edizione

30^ edizione del Valtellina OrobiePer l’edizione del trentennale la Polisportiva Albosaggia organizza una manifestazione “una Valtellina Orobie Mondiale“: una prova individuale sul Meriggio ed una gara sprint a Caspoggio.

Grandissima partecipazione di pubblico e di atleti; 5 giorni di manifestazioni ed eventi di altissimo livello; la novità della diretta televisiva e web delle competizioni, ma soprattutto un evento che coinvolge non solo l’intera comunità di Albosaggia, ma tutta la Valtellina.

Bello ed emozionante l’arrivo insieme dopo una gara combattuta sino all’ultimo; il cronometro ed i regolamenti hanno decretato un primo (Kilian Jornet) ed un secondo (Michele Boscacci), ma per noi il Valtellina Orobie l’hanno vinto i 2 fuoriclasse veramente più forti sul palcoscenico internazionale.

E che dire della nostra Giulia Murada, anche lei molto sotto pressione, ha colto un’ottima 3^ posizione nella cat. JF davanti al pubblico di casa.

Domenica la sprint a Caspoggio; un successo con la vittoria del simpatico Anton Palzer, di Clàudia Galicia Cotrina e del Valtellinese Nicolò Canclini fra gli JM.

Sempre al top – Gli ultimi anni

Negli ultimi anni in cui le precipitazioni nevose sono in drammatico calo, siamo sempre riusciti ad organizzare gare bellissime anche con poca neve. Il segreto: un grande lavoro già in autunno di pulizia  e di accorta gestione dei percorsi permette ottime performance anche con poca neve.

La 31^ e 32^ edizione sono state gare dell’importante circuito di Coppa Italia ed hanno visto primeggiare rispettivamente Michele Boscacci e Filippo Barazzuol.

33^ edizione (l’ultima) ancora al top: le pendici del Meriggio hanno assegnato i titoli individuali assoluti e master. Strepitosa vittoria di Robert Antonioli ma vogliamo anche segnalare l’inossidabile Graziano Boscacci che conquista il titolo master.

Oggi

Per il 2020 ancora una gara di prestigio si disputa sul Meriggio: la 34^ edizione assegnerà i titoli di campionato italiano team che il 1 marzo vedrà un ritorno delle coppie su un percorso capace sempre di dare grandi soddisfazioni.

E domani?

Sognare in grande è sempre stata la nostra bandiera: quello che appare come impossibile altrove in Albosaggia si realizza …..

Arrivederci al 2026!