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Coppa del Mondo 2022

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Dopo le esaltanti edizioni del 2007, 2009 e del 2015, per la prossima stagione, il 3 e 5 febbraio 2022, siamo stati chiamati ad organizzare 2 gare di Coppa del Mondo di Scialpinismo.

E come da tradizione, proporremo un evento sportivo all’altezza del nostro palmares, sia sportivo che organizzativo.

Riportiamo qui sotto il primo comunicato stampa.

Nel pieno dell’estate, Albosaggia lavora sulla neve.

Il blasonato paese orobico, grazie all’impegno di Polisportiva e Comune, si è aggiudicato ben due prove della Coppa del Mondo di Scialpinismo in calendario dal 3 al 5 febbraio 2022.

Ecco, nel dettaglio, le date: giovedì 3 febbraio sarà la volta della Sprint Race mentre sabato 5 si correrà la Individual Race.

Entrambe le gare promettono fin d’ora spettacolo e grande ritorno di immagine, con circa 60 atleti provenienti da tutto il mondo per le categorie Senior, Under 23 e Under 20; in sostanza, calcheranno la scena i migliori della disciplina a tutti i livelli.

La stagione, insomma, è già iniziata, con una lettera in cui la Federazione Internazionale ISMF annuncia l’accoglimento della candidatura ad ospitare le prove sprint e individuale.

L’evento si preannuncia come una grande opportunità: nessuna altra località si è vista attribuire due prove e lo scenario valtellinese è da quasi mezzo secolo fra i preferiti dai campioni della disciplina.

Immediata la reazione degli organizzatori che – così come programmato mesi fa, quando si era intrapresa la sfida – hanno condiviso il traguardo con il Comune di Sondrio e con la Valmalenco, ipotizzando fin da subito di creare una stretta collaborazione sia sul fronte sportivo che per quanto riguarda gli appuntamenti collaterali.

“Sarà una settimana fitta di opportunità e occasioni di visibilità per tutti – assicura il Presidente della Polisportiva Albosaggia, Gianluca Cristini – con la nostra ASD a fare da capofila e tutti gli enti e le associazioni del territorio coprotagoniste sia in pista che in piazza”.

Il riferimento è all’accordo, già siglato con il comune capoluogo, ad ospitare in Piazza Garibaldi, il villaggio dello skialp, presso il quale si svolgeranno tutti gli eventi ufficiali e di intrattenimento legati alla kermesse mondiale.

Non meno importante il ruolo che spetterà ai comuni della Valmalenco: come già accaduto negli ultimi anni, infatti, la disputa delle gare non sarà relegata necessariamente “di qua o di là dal fiume”, ma si ragionerà in modo condiviso sulla opportunità di utilizzare tracciati e strutture sia sul versante orobico che su quello retico in base a condizioni meteo, innevamento e necessità tecniche.

“La parola chiave di questa grande sfida che abbiamo raccolto – spiega il sindaco di Albosaggia, Graziano Murada – è collaborazione; l’obiettivo, già condiviso con gli altri enti che con entusiasmo si sono lasciati trascinare in questa avventura, è di mostrare al mondo intero la bellezza della nostra terra e l’altissimo livello dei nostri standard organizzativi”.

La notizia è recentissima ed i dettagli ancora da definire, ma sono già stati fissati i primi incontri nei quali tutti gli attori coinvolti metteranno a fuoco priorità ed impegni.

In particolare si stanno già valutando location e allestimenti, tracciati e sicurezza, ma il progetto è già ad uno stato avanzato anche per quanto riguarda le partnership e le sponsorizzazioni.

I tempi sembrano lunghi ma non lo sono, la Coppa del Mondo è dietro l’angolo.

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Ringraziamenti

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Ed anche questa edizione è andata.

Si ma come è andata? Indubbiamente ALLA GRANDE!

A dispetto di un anno orribile (emergenza covid con annessi e connessi) ieri in Albosaggia abbiamo assistito ad un Valtellina Orobie ha regalato a tutti un’immagine indimenticabile: il Meriggio vestito a festa come non mai, stagliato sul cielo più limpido di questo inverno, rende onore ad un podio su cui svetta l’intero paese rappresentato dai suoi atleti.

La partecipazione straordinaria, decisamente oltre ogni aspettativa – sia nel livello agonistico che nei numeri, con oltre 200 concorrenti al via – l’innevamento eccezionale, le prime assolute nel tracciato e l’impeccabile lavoro della macchina organizzativa, hanno regalato a tutti un evento impeccabile a dispetto delle fatiche e dei sacrifici imposti dall’emergenza sanitaria.

Una chicca in un calendario non facile, nel quale oggi si è di fatto disputata la prima competizione della stagione in ambiente alpino completamente fuoripista.

Ed ora i ringraziamenti: il primo indubbiamente va a Massimo Murada che coadiuvato da Graziano Boscacci, Luca Melè e Maurizio Folini ha guidato uno staff di volontari unico per competenza e professionalità: ha predisposto un percorso capace di coniugare al meglio tradizione a novità tra boschi, creste, canalini e discese più impegnative delle dure salite.

Purtroppo le normative anti COVID, che hanno impedito l’accesso del pubblico, sono state in parte “mitigate” dalle dirette sulla pagina Facebook della gara: i nostri commentatori si sono dislocati nei punti più spettacolari per permettere a coloro che non sono potuti venire sulle nostre nevi, di cogliere la potenza di questo sport pronto per i lustri olimpici. In migliaia ci hanno seguito a metà della prima salita, al cambio della Piada, al primo ed al secondo passaggio al Meriggio, nel cuore della discesa della Pioda ed al traguardo.

Un ringraziamento ai tanti che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione: gli Enti Pubblici e le Amministrazioni che hanno patrocinato e supportato: il Comune di Albosaggia, il B.I.M., il Parco delle Orobie Valtellinesi, la Regione Lombardia, la Comunità Montana Valtellina di Sondrio e la Provincia di Sondrio.

Un grazie al Soccorso Alpino di Valtellina e Valchiavenna, al SAGF, alla CRI di Sondrio, agli Alpini ed alla Protezione Civile di Albosaggia ed ai cronometristi.

Un sentito ringraziamento alle tante aziende, grandi e piccole che con il loro contributo hanno permesso di donare agli atleti un ricco pacco gara di prodotti gastronomici valtellinesi e che hanno permesso alla Polisportiva Albosaggia di offrire un ristoro per gli atleti giunti al traguardo pienamente rispondente alle normative covid.

In particolare a Creval – che da sempre crede nello sport – a Valle Spluga, a Paganoni Bresaola, Levissima, Galbusera, Autovittani, Latteria Sociale Valtellina di Delebio e Vis ed ai tanti che hanno voluto unire il loro marchio all’evento.

Un grazie alle TV, ai fotografi che erano sul percorso per cogliere lo sforzo degli atleti; a chi ci ha fornito le proprie baita al Campei come punto d’appoggio tecnico.

Ringraziamo infine i tanti volontari della Polisportiva Albosaggia che hanno supportato l’intera organizzazione per la preparazione del tracciato del parterre e per i controlli lungo il percorso.

Qui il comunicato stampa finaleQueste le classifiche ufficialiQuiQui – Qui  – Qui  e Qui tante foto e video

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Una gara fantastica

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Un sogno che si avvera, una fotografia da mettere nell’album dei ricordi più belli.

A dispetto dell’anno più orribile dal secondo dopoguerra, oggi il Valtellina Orobie ha regalato a tutti un’immagine indimenticabile: il Meriggio vestito a festa come non mai, stagliato sul cielo più limpido di questo inverno, rende onore ad un podio su cui svetta l’intero paese rappresentato dai suoi atleti.

La Polisportiva Albosaggia – che ha organizzato questo Campionato Italiano di scialpinismo dandogli livello e mood da gara olimpica – applaude alle due coppie che confermano alla ASD il suo ruolo di fucina di campioni: Michele Boscacci e Matteo Eydallin conquistatori del titolo per la categoria maschile senior e Giulia Murada con Alba De Silvestro vincitrici in quella femminile (www.valtellinaorobie.it/site/classifica).

Non si poteva desiderare nè di meglio nè di più: la 34^ edizione della Valtellina Orobie – che quest’anno ha assegnato i titoli a coppie assoluti e master – è perfettamente riuscita, con grande soddisfazione di atleti, organizzatori e partner.

La partecipazione straordinaria – sia nel livello agonistico che nei numeri, con oltre 200 concorrenti al via – l’innevamento eccezionale, le prime assolute nel tracciato e l’impeccabile lavoro della macchina organizzativa, hanno regalato a tutti un evento impeccabile a dispetto delle fatiche e dei sacrifici imposti dall’emergenza sanitaria.

Una chicca in un calendario non facile, nel quale oggi si è di fatto disputata la prima competizione della stagione in ambiente alpino completamente fuoripista.

Nei giorni precedenti la manifestazione l’intero staff dei volontari guidato da Massimo Murada, coadiuvato da Graziano Boscacci e dalla guida alpina Maurizio Folini, ha predisposto un percorso capace di coniugare al meglio tradizione a novità tra boschi, creste, canalini e discese spesso più impegnative delle dure salite.

Un tracciato nel classico “stile Bosacc” con oltre 2000 m di dislivello – poco più di 1750 m per le donne – distribuito su uno sviluppo di 17 km con 8 cambi di assetto. Come da tradizione una sfida altamente tecnica, capace anche questa volta di valorizzare le doti dei migliori skialper a livello mondiale.

Una prima e lunga salita dalla partenza sino al dosso sovrastante la Baita della Piada con discesa alla Tromba; un lungo traverso ricco di inversioni sino alla cima del Meriggio; quindi, dopo quasi 30 anni di assenza e solo per gli uomini, la discesa dal canalino alle Zocche, reminiscenza dell’antico e mitico rally del Meriggio; da qui una salita ancor più tecnica per la conquista del famoso e inconfondibile Pizzo Meriggio prima della discesa dalla Nord su una linea nuova, spostata molto più a ovest.

L’interminabile successivo traverso è già nella storia della gara.

Gli atleti si sono spinti oltre i 2100 metri del Piz di Freri da dove hanno affrontato la novità assoluta del 2021: la “discesa dalla Pioda”, una fantastica linea possibile esclusivamente nelle annate con eccezionale innevamento e che si conclude nella parte sommitale del maggengo Campei; una corsa fino al fondo, prima di potersi lanciare nell’ultimo strappo per il classico arrivo in salita.

Il finale non ha tradito se stesso, ricongiungendosi come ogni volta, anche geograficamente, all’inizio di questa grande inimitabile avventura sportiva.

Al traguardo poche persone e pochi applausi ma grande gioia per il risultato dell’appuntamento e di ogni singolo atleta.

La gara ha anche assegnato il titolo nazionale master che tra i maschi è stato conquistato dal team composto da Graziano Boscacci e Stefano Lanzi.

Tra le donne vittoria al team Monica Sartogo e Stefania Valsecchi.

Purtroppo le normative anti COVID, che hanno impedito l’accesso del pubblico, hanno limitato anche la cerimonia di premiazione svoltasi al parterre del Campei e senza la festa con pranzo finale per atleti, tecnici ed addetti in palestra.

A fine mattinata, strette di mano e abbracci sono stati ben rimpiazzati dalla gioia palpabile per le medaglie ma anche per aver partecipato mentre le decine di volontari al lavoro da mesi insieme al direttivo della Polisportiva Albosaggia hanno espresso soddisfazione mista a gratitudine ai tanti che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

Tantissimi – svariate migliaia gli appassionati che hanno seguito la diretta Facebook organizzata e realizzata dalla stessa società sportiva dai punti più spettacolari e nei momenti salienti della competizione.

Qui la prima serie di foto by Giacomo Meneghello – altre foto by Claudio – ancora qualche foto e video by Claudio – qui le foto di Achille (con tutti gli atleti) – qui le foto di Ale (ai cambi in cresta)