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33^ ValtellinaOrobie – Resoconto e ringraziamenti

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Altro importante successo per la Polisportiva Albosaggia uno dei principali player dello scialpinismo nel panorama nazionale e non solo.

La 33^ edizione della Valtellina Orobie che quest’anno ha assegnato i titoli individuali assoluti e master è perfettamente riuscita in tutte le sue innumerevoli componenti.

La fortuna ha arriso ai “Bosacc” con una buona nevicata che ha permesso di disputare la prima competizione della stagione in ambiente alpino completamente fuoripista.

Nei giorni precedenti la manifestazione l’intero staff dei volontari guidato dal direttore tecnico Massimo Murada coadiuvato dalla guida alpina Maurizio Folini e dal direttore di percorso – nonché presidente del sodalizio orobico – Gianluca Cristini, hanno predisposto un percorso che coniuga tradizione a novità tra boschi, creste, canalini e discese spesso più impegnative delle dure salite.

1700 m di dislivello (poco più di 1500 m per le donne) distribuito su uno sviluppo di 14 km con 12 cambi di assetto. Come da tradizione pluritrentennale un percorso tecnico, duro, impegnativo sia in salita ma forse ancor più in discesa capace di valorizzare le capacità e le doti dei migliori skialper italiani.
Una prima salita dalla partenza sino al Campel con alcuni tratti molto duri, la successiva discesa lungo i pendii dell’alpeggio, lunga salita tutta inversioni sino al dosso sovrastante la baita della Piada con discesa (solo per i maschi) alla Tromba, salita all’anticima e discesa all’alpe Meriggio quindi la durissima salita dal canalino – con tratto a piedi – e prosecuzione sino alla vetta del Pizzo Meriggio dove l’impegnativa discesa dalla Nord sino a Salinù ha saggiato le doti discesisti che degli atleti. Lungo traverso sino al Piz di Freri da dove parte la lunga e massacrante discesa sino al Campei; ultimo cambio di assetto e sprint finale sino al traguardo.

Ed ora eccoci a domenica 10 febbraio. Ai primi grigiori di una uggiosa giornata con anche qualche fiocco di neve e forte vento in cresta, addetti e personale del soccorso Alpino e della SAGF sono partiti sci ai piedi per portarsi lungo il percorso, controllando gli ultimi dettagli e preparandosi alla gara. Subito dopo i tantissimi amanti di questa disciplina, pelli agli sci si sono avventurati in un lunghissimo serpentone per salire nei punti salienti dell’intero percorso.

Abbiamo incontrato tantissimi giovani, ragazzi ed anche giovanissimi – tra cui i tanti young skialper (il team dei più giovani atleti della Polisportiva) che salivano alla scoperta di un ambiente selvaggio completamente nel parco delle Orobie Valtellinesi. A dispetto di una giornata non molto favorevole, erano veramente tantissimi coloro che si sono goduti i passaggi più spettacolari: Piz di Freri, Piada e Pizzo Meriggio luoghi e nomi che fanno di questa gara una delle più spettacolari dell’intero arco alpino.

Alle 9 in punto partenza dei 140 atleti, il meglio del panorama nazionale (tra cui i primi 2 in classifica nella Coppa del Mondo).

Ora i risultati: vince la 33^ Valtellina Orobie conquistando il titolo italiano il simpaticissimo Robert Antonioli del Centro Sportivo Esercito con il tempo di 1h 40 min e 54 sec. Vittoria conquistata grazie ad un costante forcing in salita ed alla sue fantastiche doti di discesista senza paura. Subito dietro i fortissimi Matteo Eydallin e l’idolo di casa Michele Boscacci entrambi del CS Esercito.
Dominio femminile di Alba de Silvestro del CS esercito seguita da Corinne Ghirardi dell’Adamello Ski Team e la giovane campionessa di casa Giulia Murada del CS Esercito.

La gara ha anche assegnato il titolo nazionale master; che tra i maschi è stato conquistato dall’inossidabile atleta di casa e della Polisportiva Albosaggia, Graziano Boscacci, il conquistatore del primo campionato del mondo di scialpinismo nel lontano 2002 ed ancora in forma strepitosa dopo tanti anni. Alle sue spalle Ivan Antiga del Brenta Team e Paolo Venturini della Polisportiva Albosaggia. Tra le donne vittorie a titolo per Monica Sartogo del US Aldo Moro, seguita da Claudia Pontirolli del Brenta Team e da Ilaria Cavallari.

Dopo la cerimonia floreale al Campei, ci si sposta in Albosaggia per il pranzo: tagliatelle fresche “Arte della Pasta”, Galletto Vallespluga con verdure, bresaola Paganoni e dolci Galbusera con acqua Levissima, vino Sassella doc della Valtellina e birra Revertis per tutti gli ospiti.

Premiazioni ed inno con la banda di Albosaggia ed arrivederci alla prossima edizione di una gara che ogni anno si rinnova ed è capace di attrarre sempre più atleti ed appassionati di questo sport in forte ascesa.

Un ringraziamento ai tanti che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione: gli Enti Pubblici e le Amministrazioni che hanno patrocinato e supportato: La regione Lombardia , il B.I.M., la Comunità Montana Valtellina di Sondrio, il Comune di Albosaggia, il Parco delle Orobie Valtellinesi.

Un grazie al Soccorso Alpino di Valtellina e Valchiavenna, al SAGF, alla CRI di Sondrio, agli Alpini ed alla Protezione Civile di Albosaggia, a TSN (Tele Sondrio News) che con la professionalità che la contraddistingue, ci ha seguiti per l’intero evento con tanti servizi pre e post gara ed a Maurizio Torri (sportdimontagna.com) per la passione con cui segue i Bosacc.

Un sentito ringraziamento alle tante aziende, grandi e piccole che con il loro contributo hanno permesso di donare agli atleti un ricco pacco gara di prodotti gastronomici valtellinesi e di offrire un pranzo “con i fiocchi”, e che hanno permesso alla Polisportiva Albosaggia di offrire una manifestazione di assoluto livello.

In particolare a Creval – che da sempre crede nello sport – a Valle Spluga che oltre ai Galletti cucinati dai nostri cuochi ha offerto uno spettacolo di show cooking con lo chef Fabrizio Camer, a Paganoni Bresaola, Levissima, Galbusera, Autovittani e Vis ed ai tanti che hanno voluto unire il loro marchio al nostro Evento.

Infine, ma certamente non ultimo, un ringraziamento ai nostri tanti Soci, amici e volontari della Polisportiva Albosaggia sempre disponibili a tutte le nostre iniziative, senza i quali non sarebbe possibile realizzare eventi di tale impegno organizzativo.

Qui altre foto della manifestazione.