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Ringraziamenti

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Ed anche questa edizione è andata.

Si ma come è andata? Indubbiamente ALLA GRANDE!

A dispetto di un anno orribile (emergenza covid con annessi e connessi) ieri in Albosaggia abbiamo assistito ad un Valtellina Orobie ha regalato a tutti un’immagine indimenticabile: il Meriggio vestito a festa come non mai, stagliato sul cielo più limpido di questo inverno, rende onore ad un podio su cui svetta l’intero paese rappresentato dai suoi atleti.

La partecipazione straordinaria, decisamente oltre ogni aspettativa – sia nel livello agonistico che nei numeri, con oltre 200 concorrenti al via – l’innevamento eccezionale, le prime assolute nel tracciato e l’impeccabile lavoro della macchina organizzativa, hanno regalato a tutti un evento impeccabile a dispetto delle fatiche e dei sacrifici imposti dall’emergenza sanitaria.

Una chicca in un calendario non facile, nel quale oggi si è di fatto disputata la prima competizione della stagione in ambiente alpino completamente fuoripista.

Ed ora i ringraziamenti: il primo indubbiamente va a Massimo Murada che coadiuvato da Graziano Boscacci, Luca Melè e Maurizio Folini ha guidato uno staff di volontari unico per competenza e professionalità: ha predisposto un percorso capace di coniugare al meglio tradizione a novità tra boschi, creste, canalini e discese più impegnative delle dure salite.

Purtroppo le normative anti COVID, che hanno impedito l’accesso del pubblico, sono state in parte “mitigate” dalle dirette sulla pagina Facebook della gara: i nostri commentatori si sono dislocati nei punti più spettacolari per permettere a coloro che non sono potuti venire sulle nostre nevi, di cogliere la potenza di questo sport pronto per i lustri olimpici. In migliaia ci hanno seguito a metà della prima salita, al cambio della Piada, al primo ed al secondo passaggio al Meriggio, nel cuore della discesa della Pioda ed al traguardo.

Un ringraziamento ai tanti che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione: gli Enti Pubblici e le Amministrazioni che hanno patrocinato e supportato: il Comune di Albosaggia, il B.I.M., il Parco delle Orobie Valtellinesi, la Regione Lombardia, la Comunità Montana Valtellina di Sondrio e la Provincia di Sondrio.

Un grazie al Soccorso Alpino di Valtellina e Valchiavenna, al SAGF, alla CRI di Sondrio, agli Alpini ed alla Protezione Civile di Albosaggia ed ai cronometristi.

Un sentito ringraziamento alle tante aziende, grandi e piccole che con il loro contributo hanno permesso di donare agli atleti un ricco pacco gara di prodotti gastronomici valtellinesi e che hanno permesso alla Polisportiva Albosaggia di offrire un ristoro per gli atleti giunti al traguardo pienamente rispondente alle normative covid.

In particolare a Creval – che da sempre crede nello sport – a Valle Spluga, a Paganoni Bresaola, Levissima, Galbusera, Autovittani, Latteria Sociale Valtellina di Delebio e Vis ed ai tanti che hanno voluto unire il loro marchio all’evento.

Un grazie alle TV, ai fotografi che erano sul percorso per cogliere lo sforzo degli atleti; a chi ci ha fornito le proprie baita al Campei come punto d’appoggio tecnico.

Ringraziamo infine i tanti volontari della Polisportiva Albosaggia che hanno supportato l’intera organizzazione per la preparazione del tracciato del parterre e per i controlli lungo il percorso.

Qui il comunicato stampa finaleQueste le classifiche ufficialiQuiQui – Qui  – Qui  e Qui tante foto e video

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Una gara fantastica

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Un sogno che si avvera, una fotografia da mettere nell’album dei ricordi più belli.

A dispetto dell’anno più orribile dal secondo dopoguerra, oggi il Valtellina Orobie ha regalato a tutti un’immagine indimenticabile: il Meriggio vestito a festa come non mai, stagliato sul cielo più limpido di questo inverno, rende onore ad un podio su cui svetta l’intero paese rappresentato dai suoi atleti.

La Polisportiva Albosaggia – che ha organizzato questo Campionato Italiano di scialpinismo dandogli livello e mood da gara olimpica – applaude alle due coppie che confermano alla ASD il suo ruolo di fucina di campioni: Michele Boscacci e Matteo Eydallin conquistatori del titolo per la categoria maschile senior e Giulia Murada con Alba De Silvestro vincitrici in quella femminile (www.valtellinaorobie.it/site/classifica).

Non si poteva desiderare nè di meglio nè di più: la 34^ edizione della Valtellina Orobie – che quest’anno ha assegnato i titoli a coppie assoluti e master – è perfettamente riuscita, con grande soddisfazione di atleti, organizzatori e partner.

La partecipazione straordinaria – sia nel livello agonistico che nei numeri, con oltre 200 concorrenti al via – l’innevamento eccezionale, le prime assolute nel tracciato e l’impeccabile lavoro della macchina organizzativa, hanno regalato a tutti un evento impeccabile a dispetto delle fatiche e dei sacrifici imposti dall’emergenza sanitaria.

Una chicca in un calendario non facile, nel quale oggi si è di fatto disputata la prima competizione della stagione in ambiente alpino completamente fuoripista.

Nei giorni precedenti la manifestazione l’intero staff dei volontari guidato da Massimo Murada, coadiuvato da Graziano Boscacci e dalla guida alpina Maurizio Folini, ha predisposto un percorso capace di coniugare al meglio tradizione a novità tra boschi, creste, canalini e discese spesso più impegnative delle dure salite.

Un tracciato nel classico “stile Bosacc” con oltre 2000 m di dislivello – poco più di 1750 m per le donne – distribuito su uno sviluppo di 17 km con 8 cambi di assetto. Come da tradizione una sfida altamente tecnica, capace anche questa volta di valorizzare le doti dei migliori skialper a livello mondiale.

Una prima e lunga salita dalla partenza sino al dosso sovrastante la Baita della Piada con discesa alla Tromba; un lungo traverso ricco di inversioni sino alla cima del Meriggio; quindi, dopo quasi 30 anni di assenza e solo per gli uomini, la discesa dal canalino alle Zocche, reminiscenza dell’antico e mitico rally del Meriggio; da qui una salita ancor più tecnica per la conquista del famoso e inconfondibile Pizzo Meriggio prima della discesa dalla Nord su una linea nuova, spostata molto più a ovest.

L’interminabile successivo traverso è già nella storia della gara.

Gli atleti si sono spinti oltre i 2100 metri del Piz di Freri da dove hanno affrontato la novità assoluta del 2021: la “discesa dalla Pioda”, una fantastica linea possibile esclusivamente nelle annate con eccezionale innevamento e che si conclude nella parte sommitale del maggengo Campei; una corsa fino al fondo, prima di potersi lanciare nell’ultimo strappo per il classico arrivo in salita.

Il finale non ha tradito se stesso, ricongiungendosi come ogni volta, anche geograficamente, all’inizio di questa grande inimitabile avventura sportiva.

Al traguardo poche persone e pochi applausi ma grande gioia per il risultato dell’appuntamento e di ogni singolo atleta.

La gara ha anche assegnato il titolo nazionale master che tra i maschi è stato conquistato dal team composto da Graziano Boscacci e Stefano Lanzi.

Tra le donne vittoria al team Monica Sartogo e Stefania Valsecchi.

Purtroppo le normative anti COVID, che hanno impedito l’accesso del pubblico, hanno limitato anche la cerimonia di premiazione svoltasi al parterre del Campei e senza la festa con pranzo finale per atleti, tecnici ed addetti in palestra.

A fine mattinata, strette di mano e abbracci sono stati ben rimpiazzati dalla gioia palpabile per le medaglie ma anche per aver partecipato mentre le decine di volontari al lavoro da mesi insieme al direttivo della Polisportiva Albosaggia hanno espresso soddisfazione mista a gratitudine ai tanti che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

Tantissimi – svariate migliaia gli appassionati che hanno seguito la diretta Facebook organizzata e realizzata dalla stessa società sportiva dai punti più spettacolari e nei momenti salienti della competizione.

Qui la prima serie di foto by Giacomo Meneghello – altre foto by Claudio – ancora qualche foto e video by Claudio – qui le foto di Achille (con tutti gli atleti) – qui le foto di Ale (ai cambi in cresta)

 

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ValtellinaOrobie 2021

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E’ tutto pronto ad Albosaggia, nonostante le enormi difficoltà imposte dal momento, per la disputa del Valtellina Orobie 2021, Campionato Italiano assoluto e master a squadre che da sempre rappresenta la gara scialpinistica più attesa dell’inverno.

La data, segnata mesi fa sul calendario, è stata confermata: l’evento andrà in scena domenica 14 febbraio.

Il paese incastonato nelle Alpi Orobie – universalmente riconosciuto come patria di questa disciplina in Italia e non solo – riprende così il filo di una storia che dura da decenni e che solamente una volta, lo scorso anno, è stata annullata cedendo il passo all’emergenza sanitaria.

Complice l’innevamento eccezionale – e forte degli splendidi risultati ottenuti domenica 24 gennaio con il trofeo Gino Berniga – la Polisportiva Albosaggia lancia dunque una 34° edizione che ha il sapore anche di un nuovo inizio e non a caso lo fa in grande stile, vestendo la kermesse sportiva di un logo completamente rinnovato che guarda lontano.

Nuovo logo che ha ben 5 testimonial; gli atleti della Nazionale legati ad Albosaggia: Michele Boscacci, Giulia Murada, Rocco Baldini, Silvia Berra ed Alba De Silvestro.

L’obiettivo non è un segreto per nessuno: Albosaggia si è candidata ad ospitare le gare di scialpinismo alle Olimpiadi Invernali nel 2026 quando – questo l’auspicio – la specialità delle pelli di foca sarà entrata nel gotha dei cinque cerchi.

Nell’attesa, le pendici del Meriggio, l’arena in cui tutti i più grandi si sono confrontati al cospetto di un ambiente duro e selvaggio interamente all’interno del Parco delle Orobie Valtellinesi, torneranno ad essere teatro dell’ennesima avvincente sfida.

Il tricolore sventolerà ancora sulla cima divenuta simbolo di questo sport su tutto l’arco alpino tanto che tutti i migliori team e atleti tornano puntualmente a darsi battaglia qui dove hanno trionfato nel tempo tutti i più grandi campioni della specialità lungo ben 3 generazioni di scialpinisti.

Lo spettacolo è assicurato: anche in assenza di pubblico per le note norme anti Covid, all’evento sarà infatti dato ampio risalto mediatico.

Per valorizzare la presenza degli atleti e rafforzare il legame con quanti raggiungono Albosaggia per partecipare alla competizione gli organizzatori della Polisportiva stanno moltiplicando gli sforzi anche con l’obiettivo di arricchire ulteriormente il tradizionale e apprezzato pacco gare ampliando anche il parterre dei premiati.

Aggiornamento 28 gennaio 2021